Coronavirus – Ripartire in sicurezza

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Ripartire in Sicurezza

Volutamente sintetici e riferiti alle disposizioni di legge attuali, alla data del 1 maggio 2020, festa dei lavoratori.

I titolari di bar e ristoranti in primis, gli operatori del mondi agroalimentare in genere, si stanno ponendo il problema della riapertura in sicurezza, ed anche con la sezione SANIFICAZIONE.
Stanno circolando imprese e rappresentanti di settori della chimica e disinfestazioni che rilasciano “certificati di sanificazione”, a tal proposito desideriamo chiarire che in questo periodo e quindi per la riapertura in sicurezza, per “SANIFICAZIONE” (o “sanitizzazione”) si intente una pulizia accurata adoperando agenti chimici di comprovata efficacia sul virus SARS-CoV-2, e cioè alcol o cloro o ipoclorito di sodio. Nei cataloghi di acquisto di prodotti per HACCP sono già presenti articoli con queste caratteristiche. 
I decreti pubblicati in fase Covid-19 NON impongono di ricorrere ad una impresa di sanificazione.
Il termine “sanificazione” è stato utilizzato all’interno di un Protocollo d’intesa, la circolare n. 5443/2020 del Ministero della Salute indica che negli “ambienti non sanitari” bisognerà ricorrere alla “pulizia” con candeggina o alcol – riassumibile nel concetto di disinfezione -, mentre la parola “sanificazione” viene utilizzata solo per gli ambienti sanitari. Nulla è di impedimento all’operatore OSA di eccedere in progetti di sanificazione.

Il mondo del lavoro ha inoltre dal 24 aprile 2020 delle disposizioni di concerto con ministero, Enti e parti sociali per linee guida applicative di cui suggeriamo attenta lettura:
http://www.pacchettoigiene.it/Covid-Accordo-Governo-Aprile-2020.pdf

Il predetto accordo assieme all’allegato 5 del del Decreto-Legge 25 marzo 2020, n. 19 dovrebbero dare chiaro il quadro delle disposizioni e degli obblighi per il comparto bar, ristorazione ed agroalimentare.

Sintesi dell’Allegato 5:
1. Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
2. Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura.
3. Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria.
4. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
5. Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
6. Uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
7. Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
8. Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.

Ripartire in sicurezza quindi, con attenzione ai nostri lavoratori dipendenti e alla nostra clientela.