Privacy Gdpr in Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania, Puglia

Privacy, Gdpr in Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania, Puglia a quasi due anni dell’avvio

Il Garante Privacy italiano ha deciso una sanzione di 27,8 milioni di euro a Tim per il telemarketing. Questa azione ha permesso all’Italia di scalare di colpo la classifica delle sanzioni Gdpr.
Secondi il Regno Unito, che tra l’altro ora è fuori dall’Europa e potrebbe decidere di non adottare più il sistema Gdpr, il regolamento europeo.
I Garanti privacy europei nell’insieme hanno staccato 410 milioni di euro di sanzioni nel 2019. E non tutte le sanzioni sono state destinate a grandi aziende. Il nostro Garante comunque ha sanzionato anche grazie all’entrata in vigore, da maggio 2018, del Gdpr, il nuovo regolamento privacy europeo che sta scuotendo il mercato e dando nuovi forti diritti ai consumatori.

Il Garante italiano per la Privacy

Il nostro Garante nel primo semestre 2019, aveva individuato 779 contravventori su cui non ha ancora stabilito le sanzioni, che alla fine dei procedimenti calcolati per il primo semestre 2020 avranno un valore in milioni di euro.
Le motivazioni nella maggior parte dei casi sono state riscontrate in insufficienti misure di sicurezza. Altre sanzioni riguardano omessa o inidonea informativa agli utenti o mancato rispetto dei diritti degli interessati, mentre una minima parte delle sanzioni sono scattate a seguito di incidenti informatici e “data breach”.

Gdpr, Prospettive per le PMI

Il Gdpr se non applicato prevede sanzioni fino a 20 milioni di euro e novità in senso legislativo fino al 4 per cento del fatturato. La nomina del nuovo Garante prevista in febbraio, e quindi anche le nomine per il Collegio del Garante, aprirà una nuova forma di applicazione del GDPR, più capillare e più coinvolgente le PMI. Il nuovo Collegio del Garante amplierà le attività ispettive sulle aziende e vista la bassa percentuale di PMI in regola, sono in vista numerose sanzioni future che purtroppo per le aziende saranno a conoscenza dell’importo effettivo solo dopo che il Garante ha emesso la sanzione, problema di “giurisprudenza italiana”.

L’ Istituto JAGER effettua consulenze e corsi per le aziende di Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania, Puglia

L’Istituto JAGER di Monasterace mette a disposizione per le PMI un programma personalizzato di applicazione del Gdpr. Il programma è facile e alla portata anche per le aziende piccolissime, che purtroppo non ne sono esenti. L’Istituto Jager organizza anche i Corsi obbligatori ed eventualmente assume anche l’incarico di DPO – Assunzione di incarico OFFICER PRIVACY presso l’Ufficio del Garante – per le aziende che necessitano di tale figura. Per ulteriori informazioni potete contattare il 334 8002030

 

 

Le nuove disposizioni Privacy 2018

Le nuove disposizioni Privacy 2018, articolo chiaro nelle intenzioni.

In Italia se ne parla solo adesso (come al solito, quando la pasta è sulla tavola),  ma la nuova disciplina sulla privacy è stata emanata nel maggio 2016. Questo nuovo regolamento non da possibilità di interazione nel singolo stato, si procede così come emanato e tanto meno sono previste proroghe. Per cui ad oggi ci troviamo a srotolare una matassa di obblighi a tutela della sicurezza dei dati negli Enti e nelle aziende e aggiungiamo anche nelle partite IVA.

Alcune categorie come medici, studi di medicina, ingegneri, avvocati, architetti, liberi professionisti sono avvisati, si deve essere in regola dal 25/05/2018, praticamente da subito. La nuova normativa non cancella le vecchia ma ne implementa la funzionalità con un aspetto diretto alla protezione dei dati.

Le nuove disposizioni Privacy 2018 e il GDPR già DPS

Per chi ha negli anni scorsi pensato di adottare un Documento di Protezione dei Dati (DPS) deve tener conto che adesso non basta più, il nuovo documento necessario è il GDPR. Nel GDPR ci sono le indicazioni di come la Vostra azienda è esposta al trattenimento dei dati, le azioni e misure correttive. Il GDPR è una sorta di impegno e fotocopia di come vengono trattai i dati personali. General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679, è un regolamento con il quale la Commissione europea intende rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali di cittadini dell’Unione europea e dei residenti.

Le nuove disposizioni Privacy 2018, il DPO e/o RDP

Una scheda del garante del 5 aprile del 2017 aggiorna le linee guida del regolamento (UE) 2016/679 sotto l’aspetto del ruolo di una nuova figura, il DPO o RPD una sorta di supervisore e agente della qualità aziendale in materia di Sicurezza dei Dati. Il soggetto in questione deve avere una adeguata conoscenza della Legge e deve essere in grado di operare senza l’avallo del titolare in azienda e anche se necessario col Garante. Si consiglia l’utilizzo di un soggetto terzo a servizio, l’Istituto JAGER potrebbe essere una soluzione.

Le nuove disposizioni Privacy 2018, la formazione.

Il nuovo regolamento non prevede che l’ente formatore e ne il soggetto da formare abbiano dei titoli particolari, è chiaro che chi forma e chi deve essere formato abbiano l’ABC di cosa stiamo discutendo e che il formatore sopratutto arrivi fino alla Z per potervi garantire sicurezza. Per cui il nostro Istituto, può esservi utile per la formazione, la facciamo anche in azienda, presso la vostra.

Le nuove disposizioni Privacy 2018, state calmi ma non troppo.

Se siete arrivati a questo punto dell’articolo vuol dire che avete interesse a capire e forse a mettervi in regola, magari con la nostra consulenza.

1- Quindi se avete l’intenzione di fare chiarezza in questo campo chiamateci per un contatto senza impegno allo 0964 732888, non scriveteci, in questo periodo siamo intenti a produrre GDPR – Che roba è?

2 – La normativa ci regala nuove definizioni come la pseudonimizzazione, e nuovi compiti ce la faremo a capirli, ma le applicazioni in azienda e nei siti web quelli ci dobbiamo mettere di impegno. La brexit è stata avviata, ma in Europa si continua produrre documenti che sono in inglese, a parte l’Irlanda di veri anglosassoni ne abbiamo pochini tra i cittadini UE. Alcuni termini non sono proprio da tradurre letteralmente, ma la maggiore difficoltà ci risulta quella di assemblare e dare ordine questi nuovi termini nell’espletazione del titolare di azienda nei confronti del GDRP che significa General Data Protection Regulation. Chiaro.

3- La normativa impone anche un registro di trattamento dei dati, un obbligo periodico con tanti bei nuovi moduli per trattare il dato e comunicare col garante. Nuovo anche l’apparato sanzionatorio, questo lo sapete che salatissimo, nuova anche la sanzione in percentuale (max 4%) del fatturato annuo dell’esercizio precedente.

General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679

Tutti i soggetti interessati avevano 2 anni, ad oggi solo 2 settimane per mettersi in regola e con data certa.

info 0964732888

3348002030